Scuola: Casini-Leoncini (Iv), in paritarie nessuna garanzia su assistenza Oepac alunni disabili

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NELLE SCUOLE PARITARIE NESSUNA GARANZIA PER IL SERVIZIO OEPAC PER GLI ALUNNI CON DISABILITÀ A POCHI GIORNI DALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO

Scuola: Casini-Leoncini (Iv), in paritarie nessuna garanzia su assistenza Oepac alunni disabili

Roma, 29 ago 17:56 – (Agenzia Nova) “Nel corso della seduta odierna della Commissione scuola e di quella di venerdì scorso, dedicate all’approfondimento dei servizi predisposti a garanzia del corretto avvio dell’anno scolastico, abbiamo chiesto all’assessora alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, e agli uffici competenti chiarimenti in merito alle garanzie per l’assistenza educativa agli alunni con disabilità delle scuole paritarie, ma non abbiamo ricevuto rassicurazioni sufficienti a riguardo”. Lo si legge in una nota congiunta i consiglieri del gruppo capitolino di Italia viva Valerio Casini e Francesca Leoncini. “Vediamo, purtroppo, confermati i nostri timori in merito al nuovo Regolamento sul servizio educativo per il diritto allo studio, all’autonomia e all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità che, non considerando gli alunni delle scuole paritarie destinatari diretti del servizio e introducendo un trattamento non paritetico bensì discriminatorio, avrebbe messo a rischio l’erogazione del servizio per loro. A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico -continua la nota-, a fronte di un lavoro tardivo di ricognizione degli istituti paritari presenti nella Capitale condotto dagli uffici, non sappiamo neppure se ci siano fondi sufficienti a garantire il servizio. Chiediamo al sindaco di Roma Roberto Gualtieri di intervenire tempestivamente per colmare le inadempienze dell’Assessorato e garantire il pieno accesso ai servizi educativi e scolastici anche agli alunni con disabilità degli istituti paritari di Roma” concludono i consiglieri. (Rer)

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ROMA: Iv, SU FESTA DEL CINEMA NON CI SIAMO. MANCA VISIONE IN SCELTE CULTURALI

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Roma: Iv, su Festa del cinema non ci siamo
Manca visione in scelte culturali

“Sulle misure messe in campo dal Campidoglio per rilanciare la cultura nella Capitale, proprio non ci siamo”. Lo dichiarano i consiglieri di Italia Viva Francesca Leoncini e Valerio Casini, a proposito del parere sul nuovo presidente della Festa del Cinema di Roma
“Nulla da dire – continuano – su Gian Luca Farinelli. Il suo un profilo sicuramente all’altezza di svolgere il ruolo di presidente della Festa del cinema di Roma. Ma una grande capitale non può affrontare in questa maniera, burocratica, una scelta che riguarda uno dei principali asset culturali della città. Che è riuscito a rimanere in punto di riferimento e ad attrarre tanto cinema internazionale e tanto pubblico, riuscendo a garantire la realizzazione anche delle edizioni durante la pandemia, ancor prima che ci riuscisse il ben più importante festival del cinema di Venezia. Il punto da cui si deve partire non è lo squallido totonomi e totopoltrone che riempie da cinque mesi abbondanti le pagine dei giornali, con tanto di particolari imbarazzanti, rispetto a conferme o meno (prima tra tutte quella del direttore Monda) che sarebbero frutto di questo o di quel desiderio di singoli dirigenti di partito e non come dovrebbe essere del merito, della qualità del lavoro, del bilancio di risultati. Senza una visione di quale deve essere la politica per la cultura di questa amministrazione. Di che peso ha e deve avere la cultura nel rilancio della Capitale. Su questo un silenzio assordante. Lo stesso penoso spettacolo sta avvenendo sull’Auditorium Ennio Morricone, dove si chiede la rimozione dell’attuale guida senza che si sviluppi un ragionamento su cosa e dove si voglia portare una delle macchine culturali più importanti dell’intero Paese. C’è un sindaco eletto e c’è un assessore alla cultura. Hanno un disegno culturale per Roma? Hanno un progetto per l’Auditorium? Per la festa del cinema? Lo presentino alla città e al consiglio comunale e, solo dopo, sulla base di quel progetto e degli obiettivi che vi si è dati si proceda alla scelta delle persone. Anche perché a scegliere solo sulle persone si rischia di fare grossi errori: in questi giorni sui giornali si sono moltiplicati gli appelli di grandi maestri del cinema – Da Scorsese a Sorrentino – per chiedere a gran voce la conferma di Antonio Monda come direttore della Festa. E allora delle due l’una: o la scelta di cambiare punta a un salto di qualità con un direttore più bravo e importante di Monda oppure è solo spoil system alla romana. E francamente per Roma è ora di abbandonare la politica dell’ ‘uno vale uno’”.
“Siamo certi che il sindaco Gualtieri condivida questa valutazione è questa ambizione. Per questo prima di procedere su qualsiasi decisione vogliamo che siano lui e l’assessore competente a illustrare all’assemblea e alla città il loro progetto. Solo così saremo disponibili ad accompagnarlo”, concludono.
Roma, 23 marzo 2022