NASCE GRUPPO ITALIA VIVA IN CAMPIDOGLIO

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Strappo in Campidoglio, renziani escono da gruppo Calenda ZCZC5754/SXA
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Strappo in Campidoglio, renziani escono da gruppo Calenda
In dissenso con elezione Raggi a presidente commissione Expo
(ANSA) – ROMA, 23 FEB – I renziani escono dal gruppo della
Lista Calenda in Campidoglio. Si tratta di Valerio Casini e
Francesca Leoncini, esponenti di Italia Viva eletti consiglieri
al comune di Roma nella lista civica Calenda Sindaco.
Lo strappo si e’ consumato ieri per la votazione della presidenza
delle commissioni speciali capitoline, Expo 2030 e Giubileo
2025, che hanno visto eletti, Virginia Raggi del M5s e Dario
Nanni di Azione. I due consiglieri di Italia viva non hanno
infatti preso parte alle votazioni con cui e’ stata eletta l’ex
sindaca del M5s Virginia Raggi alla commissione per Expo 2030, e
cosi’ e’ iniziata la bagarre interna.
“Siamo costretti a separare le nostre strade nel consiglio
comunale di Roma perche’ – a differenza degli amici di Azione –
restiamo fedeli ai valori espressi in campagna elettorale e non
accettiamo accordi per aiutare la Raggi a garantirsi un futuro,
dopo aver creato cosi’ tanti problemi al presente di Roma”,
affermano i consiglieri di Italia Viva, Valerio Casini e
Francesca Leoncini, annunciando che usciranno dal gruppo della
Lista Calenda in Campidoglio. La scelta dei consiglieri comunali
di Azione di votare per Virginia Raggi come Presidente di una
commissione strategica come quella che seguira’ il dossier Expo
2030 crea una frattura profonda con noi. Anche perche’ si tratta
dell’ennesima decisione che viene presa sopra la nostre teste
senza alcuna condivisione o comunicazione, ne’ prima ne’ dopo.
Anzi, ancora ieri i consiglieri di Azione mentivano
pubblicamente sul voto dato alla Raggi”, proseguono i
consiglieri di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca
Leoncini, spiegando le motivazione della loro uscita dal gruppo
della Lista Calenda, in Campidoglio.
“Ci siamo candidati al fianco di Carlo Calenda accentando la
sfida di rinunciare alle liste di partito per creare una lista
civica che unisse i riformisti della Capitale, con una priorita’
assoluta: cancellare il malgoverno di Roma che l’esperienza
fallimentare di Virginia Raggi ha causato. Siamo stati i suoi
principali e piu’ fieri avversari della amministrazione di
Virginia Raggi attaccando le esitazioni del PD e ripetendo ai
romani migliaia di volte che mai avremmo sostenuto in alcun modo
chi ha in cinque anni messo in ginocchio la Capitale, dalle
Olimpiadi fino ai rifiuti”, osservano i consiglieri.
“Sottoscrivere oggi un accordo al ribasso per garantire alla
Raggi una poltroncina di consolazione con strutture e risorse
del comune a disposizione cosi’ da consentirle i mezzi per fare
politica dal colle del Campidoglio e’ l’ennesima dimostrazione di
cosa e’ diventato il Movimento 5 Stelle che un tempo cavalcava
l’anticasta e adesso insegue poltroncine o sgabelli di
consolazione, dopo la sconfitta elettorale. Il fatto che Calenda
condivida questo modo di fare politica ci appare profondamente
incoerente rispetto a cio’ che abbiamo detto in campagna
elettorale. E ingiusto, profondamente ingiusto, per i tanti
elettori che avevano creduto in lui e in noi come diversi,
alternativi ai grillini”, aggiungono.
Per questo, concludono, “siamo costretti a separare le nostre
strade nel consiglio comunale di Roma perche’ – a differenza
degli amici di Azione – restiamo fedeli ai valori espressi in
campagna elettorale e non accettiamo accordi per aiutare la
Raggi a garantirsi un futuro, dopo aver creato cosi’ tanti
problemi al presente di Roma”. (ANSA).
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23-FEB-22 18:22 NNNN

BILANCIO ROMA CAPITALE: MANCA UNA STRATEGIA SU MOBILITÀ E RIFIUTI

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Campidoglio: lista civica Calenda, in bilancio manca strategia su rifiuti e mobilita

Roma, 26 gen – (Nova) – “Al termine della lunga sessione di
lavoro d’aula che ha consegnato alla citta di Roma il primo
bilancio della giunta Gualtieri, non possiamo non registrare
l’assenza di una visione strategica sullo sviluppo della
citta”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri del gruppo
della Lista Calenda, al termine del voto sul bilancio.
“Nonostante si possano apprezzare sforzi significativi sul
piano degli investimenti su manutenzione straordinaria di
strade ed edifici pubblici, come pure nell’offerta dei
servizi, mancano invece risposte serie e concrete sui temi
cruciali dei rifiuti e della mobilita. La citta di Roma, a
fronte di una Tari tra le piu alte d’Italia, non solo non
offre ai cittadini un servizio efficiente e degno della
Capitale d’Italia, ma con questo Bilancio non individua
soluzioni per il problema dei rifiuti e non indica una
svolta significativa per il rilancio della principale
azienda partecipata capitolina del settore, Ama”. (segue)
Roma, 26 gen – (Nova) – “Stesso discorso sul tema
mobilita”, continuano i consiglieri della civica Calenda:
“non sono chiare le linee d’indirizzo per risollevare la
partecipata capitolina del trasporto pubblico, Atac, e
conseguentemente appaiono deboli le prospettive di sviluppo
della Capitale verso una mobilita sostenibile e integrata.
Sarebbero state auspicabili risoluzioni inoltre per Roma
Metropolitane, e Roma Lido, proprio in un momento in cui e
diventato dominante il tema di spostare competenze dalla
Regione Lazio. Sempre in termini di visione e strategie:
assente in bilancio un piano di investimento per le
riqualificazione di intere aree periferiche della citta”.
Sulla discussione complessiva –
concludono i consiglieri del Gruppo – grava infine la
scarsa apertura al contributo delle opposizioni. In
particolare con la mancata approvazione dei nostri ordini
del giorno, che avrebbero costituito un valido supporto
all’impianto complessivo del provvedimento. Di fronte a
cio, non abbiamo potuto che consegnare un voto finale di
astensione, con l’auspicio che nell’interesse esclusivo di
Roma e dei romani si abbia in futuro il coraggio di compiere
scelte responsabili e radicali con l’obiettivo di un reale
cambiamento della citta a cui non faremo mancare il nostro
contributo”. (Com)
NNNN